sauris (Zahre)
un borgo dove la montagna è ancora vera
Sauris è natura, legno e gesti antichi che resistono. Un luogo che invita alla lentezza: camminare, respirare, ascoltare la storia di una valle rimasta preziosa e sentirsi, anche solo per qualche giorno, un po’ più leggeri.
una piccola isola linguistica
La storia di Sauris
La leggenda racconta che Sauris nacque a metà del 1200, quando due giovani soldati arrivarono nella valle. Ciò che sappiamo con certezza, invece, è che i primi abitanti giunsero da qualche valle al confine tra la Carinzia ed il Tirolo, proprio nello stesso periodo.
Per secoli la vita è stata legata ai ritmi dell’ambiente alpino: pascoli d’estate, fieno e legname, e in inverno viaggi a valle per barattare i prodotti, con la tessitura come attività dei mesi freddi.
Oggi Sauris conta circa 400 abitanti, che interpretano alcune delle attività tradizionali, in chiave moderna (artigianato, produzione di salumi e formaggi) e che portano avanti una forma di accoglienza turistica a misura d’uomo, nel rispetto di un ambiente prezioso che, dopo secoli, rimane ancora intatto.
IL CUORE di sauris
Sapori e artigianato
C’è un tempo per la stagionatura: quello del Prosciutto IGP di Sauris, dei formaggi di malga, della birra artigianale, del miele. Sapori che qui non sono “prodotti”: sono storia quotidiana.
E c’è il tempo delle mani: legno lavorato, tessitura artigianale, maschere tradizionali del Carnevale. Gesti pazienti, tramandati e ancora vivi, perché a Sauris le tradizioni non si raccontano soltanto: si fanno.
Stagioni e feste
Sauris cambia con le stagioni, e alcune feste sono diventate veri punti fermi dell’anno.
Piccoli appuntamenti che, messi insieme, raccontano un paese che non recita: vive.